Informativa sul nostro NON USO dei COOKIE.

Per rendere i nostri servizi semplici ed efficienti per l’utente che visita il nostro sito, ma soprattutto riservati, ... NON USIAMO I COOKIE!

Che cosa sono i cookie?

Un cookie è un piccolo file di testo che i siti Internet salvano, e lasciano, sul dispositivo usato dell'utente per visitarli, qualunque esso sia, un computer, un tablet, un telefono o altro. Quando il sito viene rivisitato i cookie gli permettono di ricordare le informazioni legate alle azioni precedentemente attuate dall'utente. All'inizio della nuova navigazione vengono letti i cookie già presenti sul dispositivo ed eventualmente aggiornati con le indicazioni delle azioni attuate nella nuova visita.

In origine i cookie erano un ausilio di programmazione per consentire a chi sviluppa programmi con linguaggi web di mantenere aperto il canale di comunicazione con l'utente navigatore, perché questi linguaggi funzionano in maniera asincrona, cioè, dopo che l'utente ha ricevuto la pagina che ha richiesto la comunicazione s'interrompe, ma, per dare continuita alle operazioni che l'utente può attuare tramite Internet, bisogna che esso venga riidentificato nelle sue richieste-pagine seguenti. Un metodo può essere lasciandogli un "segnale" (cookie), a breve scadenza, che lo renda riconoscibile dopo il primo contatto/pagina.

Il passo seguente è stato renderli utili anche per l'utente navigatore salvandovi informazioni a lunga scadenza, tipo i dati di login, o delle preferenze di visualizzazione del sito esplicitamente espresse dall'utente (per esempio lingua, dimensione dei caratteri e altre impostazione), in modo che non debbano essere reinserite quando l'utente ritorna sul sito.

L'ultima evoluzione è stata di salvare nei cookie anche preferenze ed azioni non esplicitamente espresse dall'utente ed oltretutto di rendere i dati accessibili non solo dal sito internet che li ha salvati ma anche da altri ... sempre per il bene dell'utente! Che in questo modo basta che esprima una sola volta le sue preferenze per essere "ascoltato" da tutti.

Ovviamente tutti dicono che l'analisi dei dati serve solo per migliorare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti dal sito e per ottimizzare l'esperienza di navigazione.

Ma allora, se serve solo per migliorare la mia "esperienza di navigazione", perché vengono salvate anche informazioni e preferenze che io non esprimo esplicitamente? Ad esempio, perché se guardo le caratteristiche di un frullatore, mi ritrovo quel frullatore nella pubblicità mirata di una molteplicità di siti che visiono nei giorni e settimane seguenti? Ok, magari trovo anche una buona offerta per acquistarlo, ma non è che io voglio acquistare tutto ciò che vedo su Internet!

Quindi, non sarebbe meglio se anzichè tenere traccia di tutto ciò che faccio su Internet, si considerassero veramente solo le mie preferenze? Intendendo dire quelle che esprimo esplicitamente, non quelle che si "suppone" lo siano!

Poi, mi viene in mente che nei cookie i siti salvano a volte anche i miei dati di accesso (nome utente e password), sempre per facilitarmi alla volta seguente ... ma allora, sono certo che nello scambio d'informazioni tra siti si dicano solo che desidero un frullatore!

Pensiamo quindi alla nuova normativa che obbliga i siti a dirmi che usano i cookie (li obbligherebbe anche a spiegarmi nel dettaglio cosa ci fanno).

Ora i siti me lo dicono, e mi danno anche la possibilità di rifiutarli, però mi dicono che se non li accetto praticamente non posso fare altro che leggere informazioni, un po' quello che si faceva con il cosiddetto web 1.0 (leggere), in contrapposizione al nuovo web 2.0 che consente d'operare in maniera interattiva via Internet (acquisti, consultare la posta, indirizzari, agende, scadenziari, comunicare in tempo reale con altri utenti, ecc...). A volte mi danno anche la possibilità di disabilitare solo le funzioni di tracciamento che non gradisco e mi rimandano alle trattazioni tecniche sul come farlo ... peccato che io volevo solo trovare un frullatore per farmi un frappe alla fragola e devo invece pianificare qualche ora (se già me la cavo bene in informatica) o giorno di studio per non incrociare il frullatore negli anni a venire!

Quindi, il paradosso di tutto ciò, è che ora sono avvisato e sono io che esplicitamente accetto, e se questo servisse a prediligere i siti che non usano i cookie, forse la normativa servirebbe a qualcosa, ma se ora praticamente tutti i siti usano i cookie non è che se ci sono problemi la responsabilità adesso è mia mentre prima poteva essere dei siti stessi?

Oltretutto, il mio assenso ai cookie viene salvato in un cookie, e se decido di fare pulizia sul computer mi ritrovo con tutti i consensi da riesprimere.